Ferilli Shock: “TASSATE I POVERI , BASTA COI RICCHI”

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Alcuni politici continuano a sostenere che bisogna chiedere i soldi solo ai ricchi. Io sono arrivata a pagare il 60 per cento e più di tasse perché due lire ce le ho. Ma, dico io, se tu devi fare un bottino di quattrini tramite le tasse, e lo devi fare perché altrimenti sto Paese va a zero, non lo puoi fare sul dieci per cento della popolazione, che sono i cosiddetti ricchi. Quelli già li spremi. È inevitabile che devi andare sulle fasce più basse, perché sono quelle che contano più lavoratori. Invece no, lo Stato decide di spremere ancora di più i ricchi e quelli che fanno? Vanno a vivere da un’altra parte. Se tu come Stato mi chiedi più del 65 per cento di tasse, io sono costretto a chiudere.

Berlusconi? Calearo? Stracquadanio? Bondi? Macché: Sabrina Ferilli, in un’intervista a Chi, di Alfonso Signorini. Davvero non male per una che da giovane andava a fare la propaganda del Partito Comunista e che ancora oggi si riempie la bocca delle parole di Enrico Berlinguer. In particolare, proprio in pubblico ricordò queste:

Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata.

Con la scusa poi di far ripartire l’economia come nell’America di Obama, attraverso ondate di milioni di immigrati, (piccolo appunto: l’economia americana non è ripartita) la Ferillona nazionale invoca la stessa soluzione:

Questo governo che cosa ha fatto? Ha aumentato le tasse per avere più liquidità, ma non è stato capace di tagliare né di avviare qualcosa di nuovo per capire come ravvivare l’economia del Paese. Fosse per me, la crisi dovrebbe far abbassare le frontiere. Facciamo entrare tre, quattro, cinque milioni di extracomunitari. Gente in regola, gente per bene. Chiediamo aiuti alle ambasciate. Quella è tutta gente che farebbe figli, che comprerebbe macchine, elettrodomestici. Gente in grado di muovere l’economia. L’America ha fatto così con Obama.

Eh, già. Gli immigrati che ci sono oggi in Italia a stento riescono a trovare qualcuno che li metta a posto, soprattutto quando lavorano sui cantieri (non si è mai chiesta la Ferilli perché mai al tg quando ne muore uno, è sempre al primo giorno di lavoro? Perché prima lo registrano e poi fanno sapere che è morto). Senza soldi, come farebbero a figliare, a comprare, a far ripartire l’economia? Di base gli sfruttati, i precari, non sono nella condizione di andare al ristorante tutte le sere.

Il clou però la Ferilli lo raggiunge con un inedito elogio di Berlusconi:

Quando Berlusconi è partito ha capito quanto fosse importante comunicare ai cittadini che il sacrificio sarebbe servito per un domani migliore. L’aspetto della positività che lui aveva si è perso. Dunque a tarallucci e vino come ai bei tempi della DC……  E Berlinguer? Al cimitero. Morto e sepolto. Brava Sabrina, così si tiene fede agli ideali di gioventù.

Fonte: http://www.supernotizie.net

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Una risposta

  1. tano ha detto:

    Dalla signora Ferilli mi aspettavo che dicesse quelle cose, se fosse accertato che le abbia dette…Conformerebbe quello che un vecchio iscitto del PC mi aveva confidato in gran segreto….” il partito in verità odia il “popolino” nullatenente….” in quanto non può spremerlo come vorrebbe…. Te capì ????

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