La scoperta inquietante per l’Italia: il viaggio del terrorista in Italia

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Emerge un particolare tutt’altro che irrilevante ma molto inquietante suMohamed Bouhlel. Circa un anno fa è venuto in Italia. Esattamente la scorsa estate. Adesso l’intelligence cerca di scoprire se abbia contattato qualcuno nel nostro  Paese, se potesse avere appoggi.

E, cosa più importante, se ci sono dei contatti ancora attivi. Chi ha visto? Cosa ha fatto? A queste domande vogliono rispondere i nostri servizi di sicurezza mentre si rafforzano le misure di prevenzione.  Lo scrive il Corriere della Sera che inquadra la notizia della presenza, un anno fa, dell’attentatore di Nizza anche  nella decisione di alzare ulteriormente la guardia.

Sotto la lente i suoi possibili legami con altri stranieri decisi a celebrare la jihad. Per poter definitivamente escludere che l’attacco in Costa Azzurra sia soltanto il primo di una strategia molto più articolata.

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